Consulenza Cardiochirurgica a Ingria

Consulta esperti cardiochirurghi per effettuare un'accurata analisi della tua situazione, attraverso un'approfondita anamnesi saranno in grado di studiare una strategia per combattere la tua patologia.  

Consulenza e Visita Cardiochirurgica a Ingria.

Uno stile di vita sano, un'adeguata alimentazione e l'astinenza da alcuni vizi, come per esempio il fumo, ti aiuteranno a prevenire le malattie cardiochirurgiche e a salvaguardare il tuo cuore.

Patologie cardiochirurgiche: come prevenirle?

Cardiochirurghi esperti a Ingria, le risposte a tutti i vostri dubbi sulle malattie cardiochirurgiche.

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principali patologie cardiochirurgiche

Principali patologie cardiochirurgiche


Tra le principali patologie cardiochirurgiche troviamo:

le cardiopatie congenite: vale a dire un gruppo di malformazioni anatomiche del cuore dovute ad un incompleto o imperfetto sviluppo cardiaco durante la vita fetale
le valvulopatie: quelle condizioni che si verificano in presenza di un malfunzionamento dell'arteria principale del corpo, l'aorta
l'aneurisma della radice aortica: cioè la dilatazione permanente di un'arteria, con modificazione della normale struttura.
la cardiomiopatia dilatativa post-ischemica: è una malattia che comporta una dilatazione della pompa cardiaca e principalmente del ventricolo sinistro per danni funzionali(ischemia) o strutturali (infarto) presenti o avvenuti nella pompa cardiaca stessa.
l'insufficienza mitralica acuta post-infartuale da rottura di papillare: si intende il manifestarsi del reflusso di sangue dal ventricolo sinistro all'atrio sinistro, dovuto ad un'anomalia che determina un'imperfetta coaptazione dei lembi mitralici durante la sistole ventricolare
la fibrillazione atriale: è un'alterazione del ritmo cardiaco che rende il battito del cuore molto rapido ed irregolare
le aritmie cardiache: è un'irregolarità del battito del cuore, che batte troppo lentamente, troppo velocemente o comunque in modo irregolare.
la dissecazione aortica acuta: è una malattia vascolare relativamente rara, gravata da un'alta mortalità se non trattata con chirurgia d'urgenza. È caratterizzata dallo slaminamento della tonaca intima del vaso con formazione di un secondo lume detto “falso lume”.
L'angina: si manifesta con un dolore toracico dovuto all’ischemia miocardica .

prevenzione patologie cardiochirurgiche

Patologie cardiochirurgiche: come prevenirle?


L'alimentazione, l'attività fisica e l'astensione dal fumo, hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione di molte malattie, fra cui anche le malattie cardiovascolari.

Un'alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in salute.
Un'alimentazione inadeguata, infatti, oltre a incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l'insorgenza di numerose malattie croniche.
L'organismo umano ha bisogno di tutti i tipi di nutrienti per funzionare correttamente.
Alcuni sono essenziali a sopperire il bisogno di energia, e consentire il continuo ricambio di cellule e altri elementi del corpo, altri a rendere possibili i processi fisiologici, altri ancora hanno funzioni protettive nei confronti di malattie.
Per questa ragione l'alimentazione deve essere quanto più possibile varia ed equilibrata.

Anche svolgere una buona e costante attività fisica aiuta a ridurre notevolmente la probabilità di problemi cardiovascolari, una buona attività sportiva inoltre incide anche sul metabolismo.
Il metabolismo è molto importante per ridurre i problemi cardiovascolari, infatti potrebbe ridurre notevolmente il rischio di patologie quali obesità e diabete.

Oltre a quanto già detto è consigliabile, soprattutto quando si sa di avere tra i familiari persone malate di cuore, superati i 40 anni, o quando si avvertono dolori, affanno o tachicardie, effettuare alcuni esami di controllo periodici che il proprio medico curante sarà in grado di prescrivere .

post intervento cardiochirurguico

Assistenza post-operatoria


Il decorso postoperatorio può avere una durata variabile di paziente in paziente e prevede una serie di “step” intermedi prima che il paziente possa tornare a casa.

Tutti gli interventi cardiochirurgici maggiori prevedono una breve degenza di durata variabile presso la terapia intensiva cardiochirurgica, terminata questa fase il paziente è trasferibile presso il reparto.

Obiettivo della degenza in reparto è quello di proseguire gli accertamenti (esami del sangue, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, rx torace) ed agevolare la mobilizzazione grazie all'aiuto di fisioterapisti dedicati.

La dimissione dal reparto avviene di solito in un tempo variabile tra 4 e 10 giorni dall’intervento (variando a seconda del paziente e della procedura eseguita).
Completati i controlli i postoperatori ed avviata la mobilizzazione, il paziente è in grado di affrontare la successiva fase, quella della riabilitazione.

riabilitazione cardiochirurgica

La fase riabilitativa


Per la quasi totalità dei pazienti, la dimissione non è direttamente a domicilio, ma prevede un trasferimento presso cliniche specializzate nella riabilitazione cardiologica postoperatoria.

Nel corso di tale degenza vengono proseguiti i controlli strumentali e, soprattutto, viene intensificata, gradualmente, l'attività fisica (sempre sotto la guida di personale specializzato) con l'obiettivo di garantire il livello più elevato possibile di autonomia funzionale, agevolando un pronto ritorno alla vita normale.

A distanza di tre/quattro settimane dall'intervento (nella maggior parte dei casi) il paziente rientra a casa.
È consigliato, a breve distanza dal rientro a casa, effettuare una visita ambulatoriale postchirurgica per valutare l'evoluzione dei sintomi, la necessità di modifiche della terapia e lo stato delle ferite chirurgiche.