Cardiochirurgia Mininvasiva a Castagnole Piemonte

Risoluzione delle patologie con un minor trauma corporeo e una riabilitazione più veloce attraverso interventi di cardiochirurgia mininvasiva  

Cardiochirurghi specializzati in tecniche mini-invasive a Castagnole Piemonte.

Tecniche mini-invasive per la risoluzione e la cura di patologie cardiache consentono una riabilitazione più rapida ed efficace.

Cardiocchirurgia mininvasiva: perchè sceglierla?

I migliori cardiochirurghi specializzati in tecniche mini-invasive a Castagnole Piemonte, potrai ricevere un consulto e un'anamnesi approfondita per individuare la strategia di intervento più adatta a te.

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cardiochirurgia mininvasiva

Cardiochirurgia mininvasiva


Negli ultimi anni la cardiochirurgia ha realizzato grandi passi in avanti: basti pensare che oggi è possibile operare pazienti che, solo qualche tempo fa, erano considerati inoperabili.
Questo sviluppo è sicuramente legato da una parte al miglioramento della tecnologia e dall'altra alla messa a punto di tecniche operatorie sempre meno invasive, come per esempio l'endoscopia cardiaca che rappresenta un evoluzione della chirurgia mininvasiva.

La chirurgia mininvasiva può essere applicata alla chirurgia della valvola mitrale, della valvola aortica e della tricuspide.

Questo tipo di approccio chirurgico ha sicuramente un impatto meno gravoso sulle condizioni generali del paziente ed offre un'opportunità terapeutica agli anziani, per i quali il rischio chirurgico potrebbe risultare proibitivo con l'approccio tradizionale.

Impatto cardiochirurgia mininvasiva

Impatto e tempi di recupero post intervento mini-invasivo


L'impatto della cardiochirurgia mininvasiva è totalmente diverso dalla chirurgia tradizionale.

Tagli più piccoli significano minor trauma ed una ripresa post-operatoria molto più rapida.
Evitare la stereotomia spesso può voler dire addirittura evitare anche una ospedalizzazione più prolungata.
Per esempio, attraverso una mini-toracotomia destra si ottiene un'ottima esposizione della valvola mitrale permettendo al chirurgo di eseguire plastiche semplici, complesse e sostituzioni valvolari.

Per eseguire questi interventi vengono utilizzati strumenti specifici in sale operatorie dotate delle più moderne apparecchiature tecnologiche, che permettono attraverso l'introduzione di piccole telecamere sterili di visualizzare l'interno del torace su monitor LCD.

La cardiochirurgia mininvasiva è oggi una metodica applicabile a molti interventi sulle valvole e permette un minor trauma per il paziente con un recupero funzionale molto rapido.

vantaggi cardiochirurgia mininvasiva

Quali vantaggi porta la cardiochirurgia mininvasiva?


Stando agli esiti di numerose ricerche, l'utilizzo di approcci mini-invasivi per il trattamento di patologie delle valvole aortica e mitralica è associato ad una significativa riduzione dello stress infiammatorio e coagulativo del sangue.

Il ricorso a piccole incisioni che evitano di aprire lo sterno, infatti, ha tra i suoi vantaggi un minore rischio di sanguinamenti e di conseguenza richiede minori trasfusioni di sangue, oltre un più rapido recupero dell’autonomia funzionale.

In termini clinici questo si traduce in vantaggi per i pazienti rappresentati da minori trasfusioni di sangue, minori infezioni post operatorie, una più rapida ripresa della autonomia funzionale e minore dolore post chirurgico.

interventi cardiochirurgia mininvasiva

Interventi e tecniche mini-invasive


La cardiochirurgia mininvasiva permette di realizzare, come detto in precedenza, interventi alle valvole mitraliche, bypass aorto-coronarico, trattamento delle aritmie cardiache.

Una seconda tecnica innovativa, applicabile anche in combinazione con la precedente, è l'intervento di cardiochirurgia mininvasiva senza circolazione extracorporea e a cuore battente.

Per molti interventi la tecnica classica prevede che il paziente sia collegato ad una macchina cuore-polmoni e vi sia circolazione extracorporea, questa tecnica evita al chirurgo di dover operare su strutture cardiache in funzione e quindi con maggiori difficoltà anche visive, espone però a dei rischi perché, soprattutto nei soggetti debilitati, è più alto il rischio che il cuore abbia difficoltà a riprendere il normale funzionamento, inoltre, dopo l'intervento può esservi un ictus.

Questi rischi vengono ridotti negli interventi a cuore battente e senza circolazione extracorporea, resi possibili dall'utilizzo di stabilizzatori che riescono a fermare la sola parte del cuore o di arteria sulla quale il chirurgo interviene. Solitamente questa tecnica è utilizzata per l'esecuzione di by-pass, ma la cardiochirurgia è in continuo sviluppo e i ricercatori continueranno a cercare nuove tecniche per eseguire interventi di cardiochirurgia mininvasiva a cuore battente anche per altre patologie.