Cardiochirurgo a Baldissero Torinese

Il tuo cardiologo ti ha indirizzato da un cardiochirurgo? Non perdere tempo e proteggi il tuo cuore! Se il tuo cardiologo, a seguito di una visita, riterrà necessario un intervento chirurgico ti indirizzerà dal cardiochirurgo per effettuare una visita approfondita così da individuare la strategia di intervento più adatta.  

Anamnesi approfondita circa la storia clinica del paziente e interventi cardiochirurgici a Baldissero Torinese.

Potrai chiedere un consulto a esperti Cardiochirurghi che studieranno la tua situazione e programmeranno l'intervento operando in collaborazione con i colleghi cardiologi, emodinamisti, aritmologhi e chirurghi vascolari.

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Cardiochirurghi e staff specializzati a Baldissero Torinese, potranno curare il tuo curoe e assisterti con le migliori cure durante il periodo riabilittativo in reparto.

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cardiochirurgia

Di cosa si occupa la Cardiochirurgia?


La cardiochirurgia è una disciplina chirurgica che si occupa di intervenire sul cuore e sui vasi sanguigni ad esso collegati.
Può correggere alterazioni congenite e acquisite e, nei casi più gravi, permette di provvedere tramite specifiche operazioni al trapianto d'organo o all'impianto di protesi sostitutive.

La cardiochirurgia non va confusa con la cardiologia, che si occupa invece dell'aspetto medico-diagnostico e terapeutico.

La disciplina della chirurgia cardiovascolare si è sviluppata attraverso un lungo processo di sviluppo e di perfezionamento pratico e teorico durato circa 50 anni.
Nella fase iniziale essa si limitava a interventi extra cardiaci, subito dopo la Seconda guerra mondiale sono state corrette con successo e con operazioni "a cielo coperto", cioè a cuore chiuso e pulsante che non interrompe la sua funzione di pompa, alcune malformazioni intracardiache congenite.

La chirurgia a cuore aperto dopo i numerosi studi ha trovato, dopo il 1950, due diverse soluzioni: la prima è rappresentata dalla possibilità di provocare un arresto circolatorio, temporaneo e reversibile, attraverso l'ipotermia; la seconda dalla circolazione extracorporea del sangue, ottenuta sostituendo al sistema propellente e ossigenante naturale un cuore-polmone artificiale. Per correggere chirurgicamente malformazioni cardiache più complesse, si è reso necessario l'uso della circolazione extracorporea (CEC) che permette di escludere il cuore dal circolo per un lungo periodo di tempo senza rischio di insufficienza di ossigeno per il tessuto nervoso.

cardiochirurgo

Cardiochirurgo: Quali sono le sue specializzazioni?


Il cardiochirurgo è un medico chirurgo che ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Cardiochirurgia di durata quinquennale.

I campi di competenza sono la chirurgia delle malformazioni congenite del cuore, la chirurgia dei grossi vasi del torace, il trapianto di cuore e l'utilizzo di sistemi meccanici ausiliari o sostitutivi del cuore, i principi e le tecniche della circolazione extracorporea e l'impiego di tecnologie avanzate in chirurgia cardiovascolare.

Il Cardiochirurgo, quindi, può operare scegliendo tra due approcci: un apporccio tradizionale effettuando interventi a cuore aperto, oppure optare per l'utilizzo di approcci meno invasivi, ovvero approcci di cardiochirurgia mininvasiva, eseguendo microincisioni tra le costole.

visita cardiochirurgica

Visita Cardiochirurgica


Quando si parla di malattie cardiovascolari ci si spaventa molto perché si considera il cuore come il centro di tutto il corpo.
Solitamente ci si rivolge al Cardiochirurgo dopo che le terapie farmacologiche attuate sono risultate fallimentari.

Il paziente dopo aver prenotato la visita dal cardiochirurgo verrà accolto dal medico per raccogliere una anamnesi approfondita circa la sua storia clinica e per approfondire il suo stile di vita: verranno richieste informazioni circa il livello di attività fisica o sedentarietà, eventuali vizi come fumo e alcol, eventuali patologie pregresse o in corso, interventi precedenti se presenti, casi familiari di patologie simili, terapie effettuate o tuttora in corso.

Dopo un'attenta prognosi, il Cardiochirurgo procederà a prescrivere tutti i test di laboratorio necessari con l'obiettivo di pianificare la tipologia di intervento più adatta alla patologia, per valutare il rischio tromboembolico ed emorragico del paziente in modo da programmare un eventuale intervento di sicurezza, oltre che monitorare le fasi successive all'intervento.

La visita dal Cardiochirurgo non prevede fasi preparatorie, viene richiesto al paziente di portare il giorno dell'appuntamento eventuali esami medici già effettuati, oltre che un prospetto completo delle terapie farmacologiche in atto, se presenti.

principali patologie

Quali sono le principali patologie cardiochirurgiche?


Tra le patologie cardiochirurgiche principali troviamo:

le cardiopatie congenite: vale a dire un gruppo di malformazioni anatomiche del cuore dovute ad un incompleto o imperfetto sviluppo cardiaco durante la vita fetale

le valvulopatie: quelle condizioni che si verificano in presenza di un malfunzionamento dell'arteria principale del corpo, l'aorta

l'aneurisma della radice aortica: cioè la dilatazione permanente di un'arteria, con modificazione della normale struttura.

la cardiomiopatia dilatativa post-ischemica: è una malattia che comporta una dilatazione della pompa cardiaca e principalmente del ventricolo sinistro per danni funzionali(ischemia) o strutturali (infarto) presenti o avvenuti nella pompa cardiaca stessa.

l'insufficienza mitralica acuta post-infartuale da rottura di papillare: si intende il manifestarsi del reflusso di sangue dal ventricolo sinistro all’atrio sinistro, dovuto ad un'anomalia che determina un'imperfetta coaptazione dei lembi mitralici durante la sistole ventricolare

la fibrillazione atriale: è un'alterazione del ritmo cardiaco che rende il battito del cuore molto rapido ed irregolare

le aritmie cardiache: è un'irregolarità del battito del cuore, che batte troppo lentamente, troppo velocemente o comunque in modo irregolare.

la dissecazione aortica acuta: è una malattia vascolare relativamente rara, gravata da un'alta mortalità se non trattata con chirurgia d'urgenza. È caratterizzata dallo slaminamento della tonaca intima del vaso con formazione di un secondo lume detto “falso lume”.

L'angina: si manifesta con un dolore toracico dovuto all’ischemia miocardica.

Come possiamo prevenire queste patologie? Svolgendo una buona e costante attività fisica, infatti svolgere un adeguata attività fisica aiuta a ridurre notevolmente la probabilità di problemi cardiovascolari, una buona attività sportiva incide anche sul metabolismo. Il metabolismo è molto importante per ridurre i problemi cardiovascolari, infatti potrebbe ridurre notevolmente i rischio di patologie cardiovascolari molto diffuse quali obesità e diabete.